Auschwitz e Birkenau – capire un’epoca

Campo di concentramento di Auschwitz
Il complesso dei campi di Auschwitz, è la più grande realizzazione nazista destinata allo sterminio degli ebrei e delle altre categorie indicate da Hitler come oggetto di “igiene razziale”. È formato da una vasta struttura di campi di concentramento e di lavoro attorno la città di  Auschwitz, in polacco Oświęcim.
Il complesso conta il campo Auschwitz I al quale si aggiunse Auschwitz II  situato a  Brzezinka (in tedesco Birkenau) il campo Auschwitz III, situato a Monowitz, (in polacco Monowice) e altri 45 sotto-campi costruiti per utilizzare i deportati in svariati lavori nelle industrie tedesche sorte nelle vicinanze o destinarli in lavori di allevamento, agricoltura e costruzione di fattorie.

Dal 1979 è dichiarato patrimonio dell’umanità dell’UNESCO

Gli antecedenti
Secondo i piani nazisti, degli anni 30-40 si prevedeva smembrare la Polonia e attuare lo sterminio del 90% della popolazione in modo la lasciare in vita circa 2-3 milioni di polacchi che sarebbero stati usati alla fine della guerra per il lavoro di ricostruzione. Ogni famiglia tedesca avrebbe così avuto al loro servizio i propri schiavi slavi.

Durante l’invasione tedesca della Polonia, del 1º settembre 1939, iniziò lo sterminio di ebrei e personalità politiche e culturali polacche. A breve tutte le carceri polacche erano piene e sorse la necessità di trovare una soluzione per internare i nuovi prigionieri.

Inizialmente l’esercito invasore tedesco organizzava fucilazioni di massa ma molti dei soldati tedeschi disertarono o preferivano suicidarsi pur di non compiere questi delitti. Maturò quindi l’idea di…
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Auschwitz I
Nasce dal riadattamento di una caserma di artiglieria polacca conquistata dalle forze armate tedesche. Situata fuori città e provvista di favorevoli collegamenti ferroviari, tra Polonia, Austria, Repubblica Ceca e Slovacchia si rivelava  ideale per la deportazione dei prigionieri. Fondato il 20 maggio 1940 inizia le sue attività il 14 giugno ufficialmente come centro amministrativo generale. Nello stesso giorno 728 prigionieri politici polacchi furono deportati ad Auschwitz I per ristrutturare i Block danneggiati dai bombardamenti e costruire il recinto ad alta tensione.
I prigionieri furono ricevuti dal direttore del campo Karl Fritzsch…
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Auschwitz II (Birkenau)
Il complesso di Birkenau, divenuto operativo il 7 ottobre 1941, era stato ufficialmente concepito inizialmente come campo per i prigionieri di guerra russi catturati in grande numero durante le prime fasi dell’invasione tedesca. In realtà Birkenau fu il principale campo di sterminio del complesso concentrazionario di Auschwitz.

Il campo nacque presso la cittadina a Brzezinka  a circa 3 km dal campo Auschwitz.

Il luogo fu selezionato per la vicinanza alla linea ferroviaria che avrebbe semplificato le operazioni logistiche per le previste grandi deportazioni successive…

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….Voltandosi indietro si vedrà appena in lontananza l’ingresso del campo.

Birkenau era dotato di quattro grandi Crematori e di «Roghi», fosse che ardevano ininterrottamente giorno e notte, usate per l’eccedenza delle vittime che non si riusciva a smaltire nonostante le pur notevoli capacità distruttive delle installazioni di sterminio. Gli internati, reclusi separatamente in diversi settori maschili e femminili, erano utilizzati per il lavoro coatto o vi risiedevano temporaneamente in attesa di trasferimento verso altri campi.

Auschwitz III (Monowitz)
Il campo di Monowitz nacque a circa 7 chilometri a est di Auschwitz I per garantire manodopera della maggiore fabbrica chimica di quei tempi, la Buna Werke.

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La vita nel campo
Gli internati vivevano in baracche chiamate Block, dotate di letti a castello a tre piani di tipo militare; le condizioni di sovraffollamento delle baracche, spesso utilizzate al doppio della capienza massima, costringevano i prigionieri a dividere un pagliericcio in due o più favorendo la trasmissione di parassiti e germi, che aumentavano le già elevate possibilità di infezioni e malattie.

Gli ebrei, nella scala sociale del campo, erano all’ultimo posto e ricevevano il peggior trattamento. Tutti gli internati avevano l’obbligo di lavorare (quelli inabili al lavoro venivano invece uccisi subito, appena arrivati nel campo); gli orari….

I Kapò

I “pezzi” (Stücke)

Simboli dei campi di concentramento nazisti

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La fine della funzione del complesso

L’arrivo dell’Armata Rossa
Nel novembre 1944, di fronte all’avanzata dell’Armata Rossa, Himmler dà ordine di cessare le esecuzioni nelle camere a gas e di demolirle assieme ai forni crematori, allo scopo di nascondere le prove del genocidio. I nazisti, tuttavia, distrussero solo le camere e i forni di Birkenau, mentre quella di Auschwitz I fu adibita a rifugio “antibomba”. Sino a quel momento ad Auschwitz erano stati uccisi oltre 1 milione e centomila esseri umani.

Il numero esatto delle vittime di Auschwitz è difficile da stabilire con certezza, perché molti prigionieri non furono registrati e molte prove vennero distrutte dalle SS negli ultimi giorni della guerra. Uno studio più ampio, iniziato da Franciszek Piper utilizzando gli orari di arrivi dei treni in combinazione con i dati di deportazione, calcola che almeno 960.000 morti furono ebrei su 1,1 milioni di decessi totali.

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LAVORARE RENDE LIBERI
Sopra il cancello di ingresso si trovava la cinica scritta Arbeit macht frei (il lavoro rende liberi). Sembra che la scritta fosse un’idea dell’SS-Sturmbannführer Rudolf Höss, primo comandante responsabile del campo e sembra anche che il fabbro che costruì la scritta, un dissidente politico polacco di nome Jan Liwackz, detenuto con numero di matricola 1010, l’avesse fatta saldando la lettera “B” al contrario come segno di…

Block 10
Il blocco 10 era un blocco di celle nel campo di concentramento di Auschwitz, dove donne e uomini venivano usati come soggetti sperimentali per medici tedeschi. Gli esperimenti nel Blocco 10 andavano dal test cutaneo per la reazione a sostanze relativamente delicate a dare iniezioni di fenolo al cuore per la dissezione immediata….

Carl Clauberg – Si è concentrato sulla sterilizzazione per iniezione. Il suo metodo consisteva nell’iniettare una sostanza caustica nella cervice per ostruire le tube di Falloppio. I suoi soggetti sperimentali erano donne sposate tra i venti ei quaranta che avevano già avuto figli.
In una lettere di Clauberg a Himmler…..

Horst Schumann – Le sue cavie erano uomini e donne in buona salute in tarda adolescenza o appena ventenni, sui quali ha sperimentato la sterilizzazione a raggi X.  Il macchinario utilizzato gli fu fornito dalla Siemens. Le donne venivano poste tra due dischi che …

Block 11
Questo block era la “prigione della prigione” e serviva come luogo di punizione e tortura. Molti dei detenuti non sopravvissero alla loro incarcerazione nel Blocco 11 a causa di condizioni disumane di detenzione e abuso. Tra Block 10 e Block 11 c’era il Wall of Death (ricostruito dopo la guerra) dove migliaia di detenuti sono stati uccisi da un plotone di esecuzione. Il blocco 11 era uno dei pezzi principali del sistema terroristico creato dai nazisti ad Auschwitz.
I prigionieri che si erano resi colpevoli di aver abusato o di aver infranto una delle tante regole del campo o che erano semplicemente sospettati di averlo fatto potevano essere portati al Blocco 11. I motivi principali erano: sabotaggio, partecipazione a atti di resistenza, contatto con la popolazione civile, contrabbando di cibo o oggetti, preparazione di fuga o assistenza a tal fine, tentativi di fuga, furto o qualsiasi altra infrazione delle regole del campo.
Il Blocco, sotto il comando di Hans Aumeier, che….

Info pratiche
Orario delle visite
Il museo può essere visitato in tutti i giorni dell’anno, tranne il 1 gennaio, il 25 dicembre e il primo giorno di Pasqua. L’inizio della visita è possibile nelle ore *:

7:30 – 14:00 dicembre

7:30 – 15:00 gennaio, novembre

7:30 – 16:00 febbraio

7:30 – 17:00 marzo, ottobre

7:30 – 18:00 aprile, maggio, settembre

7:30 – 19:00 giugno, luglio e agosto

le ore sopraindicate si riferiscono all’ingresso nel Museo. Il tempo di permanenza nell’area è un’ora e mezza dopo l’ultima ora dell’inizio del tour (ad esempio, a febbraio fino alle 17.30, a giugno alle 20.30)

Orario di attenzione al pubblico

L’ufficio informazioni sugli ex detenuti, l’archivio, le collezioni, l’amministrazione e gli altri dipartimenti sono disponibili dal lunedì al venerdì dalle 8:00 alle 14:00 (tranne nei giorni festivi).

Il museo può anche essere temporaneamente chiuso in occasione di visite ufficiali di stato, celebrazioni, ecc. Le informazioni sulle difficoltà di visita sono fornite in anticipo sul sito web.

Come arrivare
Il museo si trova alla periferia della città di Oświęcim sulla strada nazionale n. 933 (attenzione: accesso al parcheggio da ul. Leszczyńska 16). Il museo si trova a una distanza di circa. 2 km dalla stazione ferroviaria, da dove v’è la possibilità di arrivare con i mezzi pubblici.

Nelle immediate vicinanze del museo ci sono anche fermate degli autobus e minibus, da Cracovia e Katowice.

Coordinate GPS: 19.20363 E, 50.0266 N

In Bus da Cracovia
Raggiungibile in bus dalla stazione regionale dei pullman RDA, ul. Bosacka 18,  dai terminal G1, G2, G3.

Il biglietto di andata e ritorno costa 28zł (circa 7€) e si può acquistare presso la biglietteria della stazione sita nella hall. Il viaggio dura da1h25min  a circa 2h in relazione alla compagnia.

Qui di seguito gli orari da Cracovia per Auschwitz della compagnia Lajkonik, compagnia con durata del tragitto pi breve.
6.20, 7.10, 8.05, 8.40, 9.10, 9.40, 10.10, 11.10, 12.00, 12.30, 13.30, 14.20, 14.45, 15.50, 16.15, 17.45, 19.05, 19.45.

Da Auschwitz per Cracovia
5.45, 6.30, 8.20, 9.20, 10.10, 11.00, 12.15, 13.00, 13.45, 14.15, 14.45, 15.00, 15.30, 16.10, 17.10, 17.45, 18.15, 18.45, 19.15, 19.45

Gli orari in grassetto indicano corse effettuate solo dal 1/3-15/10. Gli orari sottolineati indicano corse effettuate solo 16/10-28/2

Comunicazione tra gli ex campi di Auschwitz I e Auschwitz II-Birkenau
Auschwitz I e Auschwitz II-Birkenau si trovano a circa 3,5 km l’uno dall’altro.

Parcheggi per i visitatori
In entrambi gli ex campi di Auschwitz I e Auschwitz II-Birkenau ci sono parcheggi a pagamento per i visitatori del museo.

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Bus navetta
C’è un bus navetta gratuito che collega gli ex campi di Auschwitz I e Auschwitz II-Birkenau. Orari di apertura: da aprile a ottobre – ogni 10 minuti, da novembre a marzo – ogni 30 minuti.

Taxi
I taxi sono gestiti dalla compagnia HALO TAXI. Si trovano alla fermata dei taxi prima di entrare nel Museo. È inoltre possibile ordinare un taxi al +48 32 19 194.

A piedi
Il percorso dall’ex campo di Auschwitz I ad Auschwitz II-Birkean può anche essere percorso a piedi, camminando lungo la via Stanisława Leszczyńska verso la stazione ferroviaria PKP. Prima della rotonda, svoltare a sinistra sul viadotto dal quale sulla sinistra è possibile vedere i resti delle fabbriche, i laboratori in cui i prigionieri hanno lavorato durante le operazioni del campo. Dal viadotto si può vedere anche la rampa di scarico – Alte Judenrampe, dove arrivavano i trasporti con i prigionieri e veniva effettuata anche la selezione.

Biglietti e prenotazioni
La visita senza guida è gratuita, ma dal 2 gennaio 2018 è richiesta la prenotazione.
La visita è prenotabile in questo link
La visita con guida in italiano dura circa 3,5h. Il biglietto costa 50zł. Iniziano alle 12:15. È consigliabile controllare con anticipo la disponibilità in quanto non tutti i giorni è disponibile la guida in italiano specialmente in bassa stagione.

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