Il jazz in Polonia

Il suonare jazz, si sa, appartiene di sangue agli Stati Uniti, unico Paese dove i jazzisti oltre a suonarlo lo cantano conoscendo i testi della canzoni jazz come da noi si conoscono la canzoni popolari. Tra le poche eccezioni Europee ci rientra con gran merito la Polonia con un ricchissimo e storico patrimonio jazz che viene considerato, viste le lunghe tradizioni, musica popolare. Ha i suoi inizi con lo swing degli anni Venti. Nei Trenta viene fondato lo storico Jazz Klub YMCA. In quel periodo il jazz inizia a viaggiare tra le onde radio e conquista il cuore dei polacchi. Alla fine degli anni Trenta persone come Henryk Wars i fratelli A. i H. Goldów, Jerzy Petersburski, Szymon Kataszek, Adolf Rosner i Zygmunt Karasiński dominavano la scena swing polacca. Il periodo stanilista portò la censura di questa musica che riappare ufficialmente nel 1956 e rivive grazie al Festival Internazionale di Jazz di Sopot, seguito due anni dopo dallo storico Jazz Jamboree. In questi anni lo swing dei Venti e Trenta si fonde con le nuove influenze americane modellandosi nelle forme più contemporanee di questa corrente musicale. Nasce pure in quegli anni la famosa Associazione Polacca del Jazz (PSJ). Il jazz in Polonia si sviluppa in sinergia con le innovazioni d’oltre oceano fino a portare alla fine degli anni Novanta a nuove sperimentazioni in chiave jazz raccolte nello stile Jass, classificato da alcuni come Jazz Core. Nascono gruppi come Łoskot, Pink Freud, Robotobibok, Tymon Tymiański Jazz Essamble, Mikrokolektiv, Ludzie, Baaba, Paris Tetris. Tutti gruppi dove spesso orbitano musicisti chiave come il sassofonista Mikołaj Trzaszka, il batterista Macio Moretti.

In parallelo il free jazz diventa sempre più popolare consolidandosi nel 2005 nel primo festival free “Autunno Free Jazz Festival” organizzato  dalla fondazione Alchemia che si svolge ogni autunno nell’omonimo club della fondazione.

Da ricordare tra i nomi contemporanei più rilevanti il pianista Leszek Możdżer, il trombettista Tomasz Stańko, il violinista Michał Urbaniak, il geniale Krzysztof Komeda, Zbigniew Namysłowski, Jan Ptaszyn Wróblewski, Andrzej Jagodziński, Adam Makowicz, Sławomir Kulpowicz, Henryk Miśkiewicz, Andrzej Trzaskowski, Janusz Zabiegliński e Zbigniew Seifert.

Molti i concerti jazz dal vivo. ogni giorno si trova almeno un gruppo che suona. Dallo swing al free jazz.

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