Sulle tracce di Giovanni Paolo II

Cracovia è il luogo che si è intrecciato più volte con la vita del Santo Padre. In tutta la città persone e posti lo ricordano in veste di studente universitario, operaio, poeta, seminarista, giovane prete, insegnante universitario, vescovo, arcivescovo e infine come Papa. Pur lasciando Cracovia il 16 ottobre 1978, ci tornò ogni volta che era in pellegrinaggio in Polonia. Numerosissimi i luoghi che lo ricordano con monumenti e istituzioni in Suo nome. Per chi avesse voglia di ripercorrere i luoghi chiave della storia del Santo Padre eccovi una mappa e le descrizioni principali dei luoghi del Papa: Per la mappa clicca questo link:

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Il percorso che percorre le tracce del Santo Padre tocca 25 luoghi vicini alla Sua vita in questa città.

1. Palazzo Vescovile di Cracovia
Karol Wojtyla ci abitò come studente il 10 settembre 1944, successivamente il 1 novembre 1946 per la benedizione sacerdotale. In questa curia dal 1958 ricoprì il ruolo di vescovo e dopo di arcivescovo di Cracovia fino al 16 ottobre 1978, data della sua partenza per il Vaticano. Durante ogni pellegrinaggio in madrepatria abitò in questo edificio. Famosa la finestra dalla quale si affacciava la sera per parlare con i fedeli che venivano a trovarlo. Nel cortile interno della curia si torba dal maggio 1980 un monumento a lui dedicato ad opera di Jole Sensi Croci. Il giorno della Sua morte e per molte settimane successive un’enorme folla si radunò sotto questa finestra a pregare per l’anima del Santo Padre.

 

2. Basilica di San Francesco d’Assisi.
In questa chiesa (capolavoro di Wispianski) il Papa aveva la propria panca dove pregava sin dai tempi dell’Università. Il 9 giugno 1979, durante il Suo primo pellegrinaggio in Polonia, si incontrò coi malati e prese parte della opera Beatus Vir, composta dal polacco Gorecki in onore del Santo martire Stanislao Vescovo.

 

3. Seminario dell’Arcidiocesi di Cracovia
Seminario Santo superiore dell’Arcidiocesi di Cracovia. Progettato dall’architetto Gabriel Niewiadomski, è legato con la storia del papa nel 1945 quando veniva qui come studente dell’Arcidiocesi.

 

4. Palazzo del Decanato
Abitò qui come vescovo dal 1958 al 1967. Prima (dal 1951) abitava nel palazzo accanto, al nr 19. In questi edifici ha luogo adesso il Museo dell’Arcidiocesi di Cracovia, dove è presente una collazione di ricordi legati a Giovanni Paolo II.
Sul portale del palazzo la scritta”Procul este profani“, “Stiate lontano, profani”

 

5. Cattedrale di San Stanislao e Vecenslao sul colle del Wawel
Nella cappella sotterranea, nella cripta di San Leonardo, il 2 novembre il prete Karol Wojtyla celebrò la Sua prima messa dedicata, tra l’altro, ai sui cari. Per la festa di San Vecenslao, patrono della cappella, il 28 settembre 1958, venne consacrato Vescovo. Come motto scelse allora “Totus Tuus“, “Tutto Tuo”. Come Papa visitò la Basilica ben 7 volte. Durante il suo primo pellegrinaggio, per il 900° anniversario della morte di San Stanislao Martire venne a pregare ai piedi della tomba del Santo.

 

6. Chiesa sulla roccia (San Michele Arcangelo e San Stanislao Vescovo e Martire)
Il percorso che va dal Wawel alla chiesa Na Skalce ogni anno è percorso dalla processione di maggio in onore a San Vadislao alla quale partecipa tutto l’episcopato polacco. Karol Wojtyla in veste di Arcivescovo, ne prese parte e ne fu curatore dal 1963.
Nel 1979, in occasione del 900° anniversario della morte di San Vadislavo Martire, il Papa si incontrò con la gioventù accademica come pure con il mondo scientifico, culturale e artistico. Nella chiesa si trova esposta una croce in ricordo di quella giornata speciale.

 

7. Casa di Jan Tyranowski (ul. Rozana 11 – visitabile solo dall’esterno)
In questa casa si incontravano i membri del Rosario Vivente, a cui anche Wojtyla apparteneva. Lo dirigeva il Servo di Dio Jan Tyranowski-un sarto molto religioso. Meditava per molte ore al giorno e condivideva la sua fede con gli altri. I suoi Maestri furono San Giovanni dalla croce e Santa Teresa del Bambin Gesù. Il Papa lo chiamava “”un maestro teologo, apostolo, la sua grandezza, la bellezza di Dio””
Nel 1997 iniziò il suo processo di beatificazione di Jan Tyranowski.

 

8. Chiesa dei SS. Stanislao XX. Salesiani a Debniki
Fu la chiesa di Karol Wojtyla dal 1938 al 1944. Pregò spesso qui davanti la Cappella di Santa Maria aiutante dei fedeli. Nel febbraio 1940 conobbe qui Jacek Tyranowski. In questa chiesa, il 3 novembre 1946 il prete Karol Wojtyla celebrò la Sua prima messa davanti ai fedeli.

 

9. Casa in ul. Szwedzka 12 (visitabile solo dall’esterno)
In questa casa il Papa si fermò per alcune settimane subito dopo l’incidente con un camion tedesco il 29 febbraio 1944. Dopo la convalescenza se ne andò al Seminario Spirituale. In questa casa abitava Irena Szkocka con sua figlia Zofia Pozniakowa e suo marito. Tu avvenivano incontri tra giovani scrittori, attori e pittori. Ancora come vescovo Karol Wojtyla veniva in questa casa per Natale a cantare le Novene.

 

10. Casa in u. Tyniecka 10 (visitabile solo dall’esterno)
Nell’estate 1938 il Papa abitò qui con suo padre. Questa era la casa di suo zio Robert Kaczorowski. Abitò qui fino al 1944 durante i Suoi studi di letteratura polacca. presso l’Università Jagellonica. Dopo la morte di Suo padre, Karol invitò ad abitare con lui il regista teatrale Mieczyslaw kotlaczyk con sua moglie.

 

11. Pietra papale
Questo enorme masso di granito proveniente dal lago Morskie Oko dei monti Tatra pesa 26 tonnellate e fu posato in questo campo per iniziativa del Cardinale Franciszek Macharski in occasione del 19° anniversario del pontificato di Giovanni Paolo II, nell’ottobre del 1997. In questo campo avvenivano gli incontri ufficiali del Papa coi fedeli. Per la morte del Santo Padre circa un milione di persone partecipanti alla “Marcia Bianca”in partenza da piazza del Mercato, si radunò in questo campo per ricordarlo.

12. Statua di Giovanni Paolo II nel parco. H. Jordan
In questo parco il busto del Santo Padre voluto dall’Associazione Solidarnosc, fu posato il 17 maggio 1981, giorno in cui mezzo milione di persone vestite di bianco manifestarono in silenzio in risposta all’attentato subito dal Santo Padre.

 

13. Collegium Novum dell’Università Jagellonica 
Nel 1938 il Santo Padre iniziò qui gli studi di letteratura Polacca che durante la guerra dovette continuare in segreto assieme a quelli di teologia. Nel 1948 ricevette il titolo di Dottore e insegno Etica Sociale. Nel 1954 ottenne l’abilitazione. Il 22 giugno 1983 l’Università Jagellonica riconobbe al Santo Padre il dottorato Honoris Causa.

 

14. Basilica di Santa Maria Assunta
Tra il 1952 e il 1957 fu attivo nella Basilica della città. Da papa venne qui tre volte e, nel 1991, venne a celebrare la messa per la beatificazione di Aniela Salawa. Il 17 maggio, davanti la Basilica si riunirono i partecipanti della “Marcia Bianca”. A destra dell’ingresso della chiesa, l’ingresso che da su piazza del mercato, hanno infisso due tabelle in ricordo della beatificazione di Aniela Salawa e della Marcia Bianca.

 

15. Basilica di San Floriano
Fu Vicario di questa Parrocchia dal 1949 al 1951 anno in cui divenne parroco Il 18 settembre 1949.  Il 18 settembre 2002 il papa incontrò gli abitanti della parrocchia nel cortile della chiesa.

 

16. Statua di Giovanni Paolo neI Parco Strzelecki
Il monumento a Papa Giovanni Paolo Secondo del Parco Szczelecki fu voluto e finanziato dalla Confraternita del Tiro in ricordo dell’incontro avvenuto col Santo Padre in data 1 luglio 2000. La statua in bronzo su granito rosso africano è opera del Prof. Czeslaw Dziwgaj.

 

17. Tomba della famiglia di Papa Giovanni Paolo II Cimitero     Rakowicki
Nella parte nuova del cimitero si trova la tomba della famiglia di Papa Wojtyla. Qui riposano i Suoi genitori, il fratello Edmund, i nonni materni e tre persone della famiglia Kaczorowski.

 

18. Ospedale Giovanni Paolo II
Costruito nel 1917 ospitò due volte Suor Faustina Kowalska per cure sanitarie. Nel 1990 l’ospedale prese il nome di papa Wojtyla che personalmente benedisse il 9 giugno 1997.

 

19. Chiesa di Santa Regina Jadwiga
Nel 1997 Papa Wojtyla canonizzò sul prato Blonia Santa Jadwiga Ragina e inoltre visitò pure la chiesa dedicata alla Santa. Davanti la chiesa si trova ancora l’altare che il Santo Padre, durante il suo pellegrineggio del 1979, usò per celebrare la Santa Messa sul campo Blonia.

 

20. Chiesa di Nostra Signora Regina della Polonia Arka Pana a Bieńczyce
La storia della parrocchia è associata alla lotta per una croce di legno, eretta lì dagli abitanti del nuovo quartiere di Cracovia (Nowa Huta), in quanto il quartiere per le autorità comuniste doveva essere privo di vita religiosa.
Dal 1960 sotto questa croce Wojtyla celebrava la pastorale all’aria aperta. Il 14 ottobre 1967, già cardinale, celebrò la messa di avvio dei lavori della chiesa pose la prima pietra proveniente dai resti delle mura costantane della Basilica di San Pietro. Nel 1973, allora Arcivescovo della città, disse”Forse non c’è parrocchia dell’arcidiocesi che frequentavo più spesso in qualità di vostro vescovo”. Progettata dall’architetto Wojciech Pietryk, il 15 maggio 1977 il Cardinale Wojtyla consacrò la chiesa di Nostra Signora Regina della Polonia.
Durante la celebrazione della messa nella vicina  Mogila, in occasione del pellegrinaggio del 1979, fece più volte riferimento alla storia di questa chiesa.

 

21. Chiesa dei SS. Massimiliano Kolbe a Mistrzejowice
Nel 1917 il prete Wojtyla celebrò la messa di mezzanotte all’aria aperta. il 1 dicembre 1973 furono benedette le costruzioni temporanee della parrocchia e infine il 22 giugno 1983, Giovanni Paolo II consacrò la chiesa San Massimiliano Kolbe,opera dell’architetto Joseph Dutkiewicz.

 

22. Cave di Zakrzówek (cappella allo svincolo di Ruczaj-Pychowicka e Kamieniarska-Wyłom)
In queste cave Karol Wojtyla lavorò come operaio dal settembre 1940 all’ottobre 1941. Si occupò dell’estrazione del calcare con carichi di dinamite, della frantumazione dei blocchi e del carico su carrozze ferroviarie a scartamento ridotto. Più tardi portava i carichi di dinamite, e poi  lavorò come assistente del macchinista alla linea a scartamento ridotto.

 

23. Ex stabilimento di carbonato “Solvay” (attualmente Centro per l’Arte Contemporanea “Solvay”)
In questi impianti Karol Wojtyla lavorò dal 11 ottobre 1940, inizialmente come operaio in una cava in Zakrzowek, e dall’estate del 1941 all’agosto del 1944 – nella pulizia dell’acqua presso la sala caldaia. Lavorò principalmente nei turni di notte, dedicando il suo tempo libero alla lettura e alla preghiera.

 

24. Santuario della Divina Misericordia
La chiesa sulla collina Łagiewniki ospitò Papa Giovanni Paolo II, quando, durante la seconda guerra mondiale lavorava come operaio negli impianti vicini di Soda Solvay. In veste di SantoPadre venne al Santuario – 7 giugno 1997- e disse tra le altre cose: “Il messaggio della Divina Misericordia è sempre stato vicino e caro a me. La storia lo ha integrato nella tragica esperienza della seconda guerra mondiale in quegli anni difficili, fu di particolare sostegno e una fonte inesauribile di speranza non solo per i cracoviani, ma per l’intera nazione. La mia esperienza personale l’ho portata con me alla Santa Sede divenendone una caratteristica di questo pontificato “. Il 17 agosto 2002, Giovanni Paolo II ha consacrato la Basilica di nuova costruzione e fece un atto di devozione mondiale alla Divina Misericordia.

 

25. Aeroporto Internazionale  Giovanni Paolo II di Cracovia –  Balice
L’aeroporto di Balice (11 km ad ovest di Cracovia), il 30 novembre 1995, ricevette il nome di Giovanni Paolo II. Nella sala principale si può vedere un bassorilievo dedicato al Santo Padre Giovanni Paolo II. In questo luogo avvenivano le celebrazioni di benvenuto e di addio ai pellegrinaggi del Santo Padre polacco.

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