Kazimierz – Il quartiere ebraico

Scarica la guida completa per avere a portata di mano la lista completa dei migliori posti della città con tutti i dettagli, gli indirizzi, numeri di telefono, orari, prezzi, metodo di prenotazione e leggere le recensioni di ogni posto, avvenimento e attrazione. La guida completa è disponibile su AmazonLaFeltrinelliMreBookDeaStore
La guida in formato ebook contiene anche un calendario d’eventi aggiornato mensilmente e tantissimi indirizzi utili per un totale di 286 pagine.

 

Un po’ di storia
Questo quartiere, ormai giustamente turistico, è stato testimone dei cambiamenti più importanti della Cracovia dell’ultimo secolo.
Il quartiere di Kazimierz nasce nel 1335 per volontà del re Kazimierz il Grande. Gli ebrei però la iniziarono a popolare solamente a partire dal 1495  in quanto espulsi da Cracovia. Anticamente questa quartiere era separato dalla città vecchia tramite il fiume Vistola che una volta seguiva un’altro corso scorrendo dove oggi troviamo ul. Starowiślna- che significa “Vecchio Vistola”.
Grazie all’ottenimento dei Diritti di Magdeburgo, il commercio iniziò a prosperare. Nel XVII secolo la città era nel pieno del suo splendore. In questo periodo furono edificate diverse sinagoghe. Nel 1651 arrivò la peste, dopodiché nel 1655  fu saccheggiata dagli svedesi. Altre disgrazie nel corso di quasi un secolo spinsero la comunità ebraica a trasferirsi a Varsavia.
Nel 1796, durante il dominio austriaco, Kazimierz fu annesso alla città di Cracovia e iniziò un piano di risanamento e rivalutazione del quartiere che richiamò la comunità ebraica. Nel 1910 la città contava 32.000 ebrei e 68.000 appena prima dell’inizio dello sterminio. Appena dopo la fine del secondo conflitto mondiale ne contava circa 50 per raggiungerne poi circa 5000. Le politiche antisemite del regime comunista comportarono un’emigrazione di massa verso Israele. Nel 1970 ormai i segni di vita ebraica erano quasi nulli. La caduta del comunismo diede una nuova speranza al quartiere. Kazimierz in quel periodo era  rinomato come quartiere malfamato della città. Grazie, però all’ennesimo piano di rivalutazione le sorti cambiarono e nel 1988 ebbe luogo la prima Festa ebraica. Cinque anni dopo venne aperta la Fondazione Ebraica. Questo fu anche l’anno in cui Spielberg girò il  film Schindler’s List, salvando il quartiere dal suo nefasto destino.

Itinerario consigliato
Per chi abbia voglia di passare almeno mezza giornata al quartiere ebraico eccovi un itinerario semplice che può benissimo partire dallantica casa di preghiera, l’attuale Centro di Cultura Ebraico in ul. Meiselsa 17 dove al lato dell’edificio si trova un cortile dove furono girate alcune scene di Schindler’s List. Nell’edificio si trova una caffetteria con terrazza sul tetto sconosciuta ai molti.
All’altro angolo del Centro di Cultura si apre un luogo caro al quartiere di Kazimierz: Plac Nowy. La piazza nasce solamente nel XIX secolo dopodiché aggiunsero un edificio circolare, Okrąglak (1900) che funzionava da macello per polli (1927) per diventare poi un mercato con bancarelle e negozietti dove fare la spesa. Il quartiere, trasformandosi nel corso degli anni, ha visto questa piazza cambiare vedendoci nascere un susseguirsi di pub e caffetterie dapprima prettamente bohémienne, quali Alchemia e Singer, ed in seguito altri, altrettanto belli, ma di stili col carattere meno marcato.
Anche l’edifico Okrąglak è cambiato adattandosi alla nuova clientela: sono scomparsi il parrucchiere e altri negozietti tipici per trasformarsi in piccoli fast food.
Senza dubbio il tipico piatto di Plac Nowy è lo Zapiekanka: piatto inventato negli anni ’70  in pieno comunismo che si compone di mezzo sfilatino con formaggio e prataioli  grillato   e servito, nella versione classica, guarnito con erba cipollina e ketchup.
Girando a sinistra per ul. Estery, all’angolo del pub Alchemia si arriva in ul. Miodowa, proprio davanti alla sinagoga Tempel (1862) eretta per l’associazione degli israeliti. Questa sinagoga offre un buon calendario di concerti Yiddish. Sempre in ul. Miodowa, sulla destra, la sinagoga Kupa, del XVII secolo, che vale la visita sia per il bel giardino che per gli interni i quali seppure devastati irrimediabilmente dai nazisti, conservano un fascino unico .
Proseguendo per ul. Miodowa attraversiamo ul. Starowiślna, passiamo sotto un ponticello della ferrovia e sulla destra troveremo il nuovo cimitero ebraico. Tornando sui nostri passi attraversiamo ul.  Starowiślna, saliamo gli scalini, sulla sinistra, all’inizio di ul. Miodowa.
A sinistra degli scalini si trova il ristorante Klezmer Hois, edificio che anticamente ospitava il bagno sacro. Siamo arrivati al secondo punto cardine di Kazimierz: ul. Szeroka.
Molto più calma e rilassata dell’affollata Plac Nowy, ul. Szeroka era il cuore pulsante di Kazimierz. Alla fine della via vediamo la Sinagoga Vecchia (Stara) del XV secolo, edificio con un’acustica molto particolare: il suono rimbalza linearmente nelle pareti per ben 48 volte. Attualmente è attiva come museo e a volte ospita concerti di musica classica.
Nella stessa via altre due sinagoghe, la Remuh, al nr 40 con annesso cimitero ebraico dove riposano rabbini illustri, e la Poppera, al nr 16.
Da ul. Szeroka possiamo prendere per ul. Ciemna, girare a sinistra per ul. Jakuba e arrivare a ul. Jozefa dove si trova la sinagoga più alta della città, Sinagoga Wisoka e diversi negozi di artigianato come pure caffetterie in stile Kazimierz quali Eszeweria, al nr 9.
Da ul. Jozefa possiamo svoltare a sinistra per ul. Bożego Ciała e visitare la chiesa del Corpo di Cristo(1340): edificio gotico imponente costruito per volere di Kazimierz il  Grande. La basilica è famosa per il suo organo che è lo strumento più grande di tutta la città: 5950 canne e 25 campane e 83 voci.
La piazza che si trova all’angolo della chiesa è Plac Wolnica. Anticamente grande quanto la piazza del mercato svolgeva la stessa funzione di quest’ultima: c’era il municipio e il commercio era fiorente. Alla fine della piazza, a lato di ul. krakowska, si trova il museo etnografico. Questa piazza non ha raggiunto il successo odierno ottenuto da Plac Nowy e ul. Szeroka ed è rimasta un po’ anonima.
Seppure Plac Wolnica sia rimasta quasi anonima il cafe Młyn gode di ottima fama per il suo menu vegetariano e il club lesbo friendly al piano di sotto è molto frequentato. Ultimamente si sono aggiunti Alcuni ottimi locali che offrono menu vegetariano e vegan che però non sembrano appassionare molto la gente di Cracovia
Ha invece colpito il cuore degli intellettuali locali il caffè libreria, fresco di trasloco, Lokator, nell’attigua ul. Mostowa, famoso per il suo impegno nella divulgazione di letteratura indipendente e di cinema OFF.
Anche Galeria Mostowa Art Cafe ha consolidato una cerchia di hipster e intellettuali, un po’ per le mostre di fotografia o pittura proposte ininterrottamente, un po’ per l’ottima  selezione regionale di birre e vini polacchi.
Da ul. Mostowa basta continuare 30 metri per arrivare al ponte pedonale che unisce il quartiere di Karimierz a Podgórze o tornare indietro a plac Wolnica.
Da Plac Wolnica possiamo prendere per ul. Św Wawrzynka e visitare il Museo dell’Ingegneria Urbana o attraversare ul. Krakowska per visitare in ul. Agustiańska 7 la splendida chiesa gotica di Santa Caterina (Św. Katarzyna), uno degli sempi migliori di gotico in Polonia e luogo di molti concerti di musica classica, e, in fondo a ul. Skałeczna, la chiesa di San Stanislao conosciuta pure come Na Skałce dove riposano illustri personaggi polacchi quali, tra i tanti, il poeta premio Nobel Czesław Miłosz, il poeta e il poliedrico artista Stanisław Wyspiański e il matematico e astronomo Tadeusz Banachiewicz.
Questa chiesa sorge sui resti di templi pagani. La prima chiesa, in nome dell’arcangelo Michelangelo, fu costruita nel XI secolo ed ha una storia terribile alle spalle che sfocia in leggenda.
Dalla chiesa si raggiunge passeggiando per 5 minuti sul lungofiume Czerniecki, il castello del Wawel.

 

Contatti utili

Scarica la guida completa per avere a portata di mano la lista completa dei migliori posti della città con tutti i dettagli, gli indirizzi, numeri di telefono, orari, prezzi, metodo di prenotazione e leggere le recensioni di ogni posto, avvenimento e attrazione. La guida completa è disponibile su AmazonLaFeltrinelliMreBookDeaStore
La guida in formato ebook contiene anche un calendario d’eventi aggiornato mensilmente e tantissimi indirizzi utili per un totale di 286 pagine.

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *