Stare Miasto – Il cuore di Cracovia

Cracovia è sempre stata, per molti aspetti, una città magica. Con un patrimonio storico che risale al IV  secolo, Cracovia ha fortunatamente evitato la distruzione nel corso della storia, anche durante la seconda guerra mondiale e il periodo sovietico, che ha lasciato come segno di  45 anni di supervisione solo il quartiere di Nowa Huta. Cracovia è quindi oggi una delle più belle perle dell’Europa orientale – col suo centro storico, dichiarato patrimonio UNESCO già nel 1978, insieme alla vicina miniera di sale di Wieliczka e pochi altri luoghi del mondo. Una città di maestosi monumenti architettonici, vie acciottolate, tesori culturali, cortili sospesi nel tempo, opere d’arte di inestimabile valore e birrerie leggendarie in scantinati e giardini.

Il centro di Cracovia può essere diviso in due sezioni principali – la Città Vecchia e Kazimierz (il quartiere ebraico), con il  Wawel che domina tra di loro. Queste tre aree sono le essenziali per chi visita la città – anche se solo per un giorno. Se ne avete la possibilità, non esitate a fare una passeggita a Podgórze. Separato solo dal fiume dal quartiere di Kazimierz, Podgórze, oltre ad essere tristemente conosciuto come teatro dello sterminio ebraico, è il quartiere di più verde e affascinante di Cracovia.

Troverete anche itinerari e indicazioni su Nowa Huta, una delle due città socialiste mai totalmente costruite. Progettata per essere l’antitesi di tutto ciò che il centro storico di Cracovia rappresenta, sia a livello culturale che estetico, Nowa Huta si raggiunge in tram in soli 20 minuti dal centro o in bicicletta sulle piste ciclabili. A chi si ferma per più di una settimana consiglio vivamente di visitare, oltre ad Auschwitz e le miniere di sale di Wieliczka, anche Niepołomice, Pieszkowska Szkała e il Parco Nazionale di Ojców.

Itinerari
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La Via Regia
È il percorso che porta dalla chiesa di San Floriano alla collina del Wawel. Percorso consueto dei principi in procinto d’essere incoronati re. Questo itinerario è  infatti conosciuto come “La Via Regia” o “Via Reale”. Si inizia dal lato nord di plac Matejki, esattamente dalla chiesa di San Floriano, dove sono esposti gli abiti di Giovanni Paolo II ai tempi del suo vescovado in questa chiesa. In plac Matejki si trova in centro il monumento alla memoria di Grundwaldzki e sulla sinistra il palazzo ospitante l’Accademia d’Arte di Cracovia. Attraversando via Basztowa si arriva al Barbacane, costruzione circolare di ultima difesa dove la famiglia dei reali veniva condotta in caso di estremo pericolo. Passando attraverso la porta di San Floriano (senza dimenticarci d’esprimere un desiderio al primo passaggio) ci ritroviamo in ul. Floriańska, una delle vie più affollate del centro, con molti palazzi degni di nota come ad esempio la casa del pittore MatejkoDom Matejki-detta la casa con le quattro facce in quanto tre sono scolpite nella facciata e la quarta era invece quella della moglie del pittore che-da come raccontavano ai tempi- si dicesse fosse sempre affacciata alla finestra. Un altro palazzo degno di nota è il palazzo Pod Różą– al numero civico 14. significa “sotto la rosa”. La via Floriańska arriva infine in Piazza del Mercato, il centro gravitazionale della città. Piazza di pianta quadrata di 200m per lato è la terza piazza più grande d’Europa.

Venendo da via Floriańska, in Piazza del Mercato ci troviamo subito davanti ai nostri occhi la Basilica gotica di Santa Maria Assunta. Questa basilica dagli eccezionali interni dai colori rossi e azzurri è l’unico edificio non in linea su tutto il perimetro della piazza. All’interno si può ammirare il prezioso altare ad armadio realizzato dallo scultore di Norimberga Wit Stwosz tra il 1477 e il 1489. Inoltre numerose opere firmate da Jan Matejko assieme alla sua scuola di illustri quali Wyspiański e Mehoffer. Altra caratteristica  singolare di questa chiesa è la melodia -famosa col nome “Hejnal” che ogni ora del giorno e della notte viene suonata ai quattro angoli della città dalla torre più alta della basilica.

Il centro di Piazza del Mercato è occupato dai Fondachi, l’antico mercato dei tessuti. Il suo stile eclettico è la prova della continua evoluzione architettonica di questo mercato. La sala superiore ospita la Galleria dei Dipinti e delle Sculture Polacche del XIX secolo-una della filiali del Museo Nazionale Polacco. L’edificio ospita pure una delle caffetterie più antiche della città- Noworolski– aperta come caffetteria nel 1912 (dal 1880 al 1912 fu pasticceria) e punto di ritrovo dell’élite intellettuale ed artistica di quei tempi.

Tra i Fondachi e la Basilica di Santa Maria Assunta si erge la statua di Adam Mickiewicz lo scrittore più importante della nazione che paradossalmente non ha mai, da vivo, vissuto in  patria.  La chiesetta tra il monumento a Mickiewicz e ul. Grodzka è la chiesa di San Adalberto, una delle più piccole e antiche della città. Nel lato sud della piazza assieme alla chiesetta di Sant’Adalberto troneggia la torre del vecchio municipio con il suo orologio che segna i ritmi della città sin dal XIV secolo.  Continuando per via Grodzka incrocerete Plac Wszystkich Świętych. Sulla sinistra potrete ammirare la chiesa dei domenicani. Sulla destra la Basilica di San Francesco. In questa chiesa la domenica alle 15.30 celebrano la messa in italiano. Ad ogni modo vale la pena visitarla per ammirare le decorazioni insolite eseguite dall’illustre Maestro Stanisław Wispiański, e le sue stupende vetrate artistiche.

Proseguendo per via Grodzka incontriamo sulla sinistra la chiesa dei SS Pietro e Paolo, con le 12 statue degli apostoli. Gli interni della chiesa hanno un tipo di marmo nero unico al mondo. Da notare la caratteristica particolare della facciata che cambia colore al tramonto. Di fianco la Chiesa del XII secolo dedicata a Sant’Andrea dagli interni barocchi. È una delle chiese più antiche di Cracovia. Attaccata alla chiesa di Sant’Andrea la chiesa evangelista-asburga
Alla fine di via Grodzka, sulla destra, la chiesa che risalta sullo sfondo del castello reale del Wawel è dedicata a Sant’ Egidio. Di origine romanica, la struttura gotica odierna risale alla ricostruzione del XIV secolo con aggiunte e cambiamenti che si protrassero fino al XIX secolo. All’esterno della chiesa si trova dal 1990 una croce in ricordo della tragedia di Katyn. Lasciata la chiesa di Sant Egidio iniziamo a salire una delle stradine che si arrampica sulla collina del Wawel.

La Via Regia per disabili fisici
Grazie alle sculture in bronzo dell’artista di Cracovia Karol Badyna, i visitarori non vedenti possono trovare lungo il percorso della Via Regia queste sculture rappresentanti i monumenti principali. Le sculture sono accompagnate da descrizione in inglese e polacco sia in carattere latini che in Braille.
Sono state inoltre abbattute le barriere architettoniche per tutto il percorso reale.

 

Piazza del Mercato
Il “Rynek” è sempre stato il palcoscenico naturale della città per celebrazioni pubbliche. Difficile trovarla senza palchi o mercatini. Si celebra di tutto: dalla sfilata dei bassotti, simbolo ufficioso della città, ai concorsi di presepe di Natale.  Qui sono state scritte importanti pagine di storia: fu qui che Tadeusz Kosciuszko aizzò gli abitanti a ribellarsi contro il dominio straniero nel 1794[…]

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