Sukiennice – Il mercato dei tessuti di Cracovia

In molte città europee esisteva il mercato dei tessuti , ma solo a Cracovia, si è conservato, operando fino ad oggi senza interruzione e sempre nello stesso luogo. La prima menzione storica di Cracovia – chiamata Karako – si rinviene in un messaggio di Ibrahim Ibn Jakub, un mercante arabo e viaggiatore di Cordoba. In una nota della sua spedizione in Germania e nella Repubblica Ceca, scrisse che questa città slava sulla Vistola è un grande e importante centro commerciale. Difatti lo era già nel decimo secolo.

Col succedersi delle epoche la posizione della capitale polacca sulla mappa economica dell’Europa acquisiva sempre più importanza. Fu qui che importanti rotte commerciali passarono a ovest per Breslavia e Norimberga, a est per Kiev, a nord per Danzica e a sud dall’Ungheria. Una doppia fila di bancarelle di pietra, che formavano un vicolo stretto proprio nel mezzo della Piazza del Mercato, fu ordinata dal principe Bolesław V il Casto nell’anno 1257. Di notte, carri pieni di merci scaricavano in questo stretto passaggio, mentre gli ingressi laterali erano chiusi con grate metalliche. Già a qui tempi il mercato dei tessuti di Cracovia era conosciuto per la sua eccelsa offerta sia in quantità che qualità di stoffe.

Durante il regno di Re Casimiro il Grande, l’intero mercato fu coperto da un tetto e collocato in un enorme edificio di mattoni, lungo 108 e largo 18 metri. Nel lato nord e sud sono tutt’ora conservate le arcate orchestrate originali. È così che si costruì un vero e proprio palazzo, situato nel cuore della città, che divenne il monumento alle secolari tradizioni commerciali di Cracovia.

La ricostruzione

Dopo il grande incendio del 1555, il capolavoro della struttura gotica, del Maestro Pankracy e Gian Maria Padovano, assunse una forma rinascimentale. Santi Gucci di Firenze, architetto di corte del re Sigismondo Augusto, adornò il tetto scolpendo maschere di arenaria. Presumibilmente si rifece ai volti dei mercanti e degli abitanti più importanti di quel tempo, creando così la prima galleria di caricature in Polonia. Successivamente anche la parte superiore della sala alta nel piano superiore venne ristrutturata.

Con il tempo, il mercato cresceva e durante la ricostruzione negli anni 1875-1879, si rimossero le barcarelle antiche, che di estetico avevano ben poco. Fu allora che assunse forma attuale grazia all’opera di Tomasz Pryliński. Nella parte superiore si adibirono le sale per il primo Museo Nazionale in Polonia, mentre nella sala inferiore fu costruita una serie di bancarelle di legno (secondo il progetto di Jan Matejko). Negozi e pasticcerie furono sistemati nel lato esterno sotto le arcate.

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